Questo splendido anello escursionistico nel cuore del Lagorai occidentale parte dalla Località Frotten in Valle dei Mòcheni, tocca il panoramico Rifugio Sette Selle e il ssuggestivo Lago di Erdèmolo offrendo un’esperienza alpina autentica di circa 11 km e 730 metri di dislivello.

🥾 Dettagli Tecnici della Salita Diretta
- Partenza: Parcheggio Frotten (1.508 m)
- Arrivo: Rifugio Sette Selle (2.014 m)
- Dislivello positivo: circa 500 metri
- Tempo di salita: 1 ora e 30 minuti / 1 ora e 45 minuti
- Sentiero: SAT 343
🌲 Descrizione del Percorso
1. La partenza da Frotten
Lasciata l’auto nel parcheggio in località Frotten (Palù del Fersina), al costo di 6€ per l’intera giornata, segui subito le indicazioni per il sentiero SAT 343 (direzione Rifugio Sette Selle). La prima parte del tracciato si sviluppa su una comoda strada forestale sterrata che sale in modo regolare dentro un fitto bosco di larici e abeti.

2. Le baite e l’apertura del panorama
Man mano che si sale, la strada forestale lascia spazio a un vero e proprio sentiero di montagna, ben battuto e sicuro. Il bosco inizia a diradarsi, regalandoti i primi splendidi scorci sulla testata della Valle dei Mòcheni. Lungo la salita incrocerai alcune caratteristiche baite alpine in pietra e legno (i tipici “masi” d’alta quota).

3. L’arrivo in conca
Nell’ultimo tratto la pendenza si fa leggermente più dolce. Il sentiero si apre definitivamente sui pascoli dell’alta Val d’Indert. Davanti a te vedrai stagliarsi le imponenti pareti rocciose del Monte Cimon e delle Sette Selle. Il rifugio, con le sue caratteristiche imposte colorate e la struttura in pietra, compare nell’ultimo pianoro a quota 2.014 metri.

🏔️ Yoga in Quota: Ritrova l’Equilibrio al Rifugio Sette Selle
E qui, nel silenzio e nella quiete delle prime ore mattutine cosa potevo fare se non Yoga?
Tu, hai mai provato a praticare dove l’aria è più pura e il silenzio è interrotto solo dal vento tra i larici? Il Rifugio Sette Selle (2.014 m), incastonato nella splendida cornice selvaggia del Lagorai, è il luogo perfetto per staccare la spina, respirare a pieni polmoni e riconnettersi con la natura dopo la camminata.
Una volta raggiunto il rifugio, trova un prato pianeggiante, toiti gli scarponi (se il terreno lo permette) e concediti questi 3 esercizi rigeneranti per sciogliere le tensioni del trekking e ricaricare l’energia.
🧘♂️ I 3 Esercizi di Yoga sul Lagorai
1. Il Radicamento della Montagna (Tadasana)
Perfetto appena arrivi in cima per ritrovare stabilità e centratura.
- Come fare: Sposta il peso sui piedi nudi nell’erba. Unisci gli alluci. Mantieni le braccia distese lungo i fianchi con i palmi rivolti leggermente verso avanti.
- Il focus: Chiudi gli occhi. Senti la stabilità della terra sotto di te e allungati verso il cielo, cresci ! Espanditi ! Immagina di essere saldo e fiero come le vette dei monti che ti circondano. Il silenzio il loro linguaggio.
2. La forza del guerriero ( Virabarasana 1)
Ideale per allungare i flessori dell’anca e i quadricipiti, affaticati dalla salita da Frotten.
- Come fare: Fai un grande passo indietro con il piede sinistro. Piega il ginocchio destro a 90 gradi. Solleva le braccia verso il cielo mantenendo le spalle rilassate, palmi delle mani che si guardano.
- Il focus: Solleva leggermente lo sguardo verso le creste delle Sette Selle. Apri il petto a ogni inspirazione per accogliere l’aria fresca dei duemila metri. Ripeti poi invertendo le gambe.
3. Il Respiro della Valle (Nadi Shodhana – Respirazione a Narici Alternate)
Un esercizio di respirazione (Pranayama) per calmare il battito cardiaco e ossigenare profondamente il corpo.
- Come fare: Siediti comodo a gambe incrociate su una roccia o sul prato. Usa il pollice destro per chiudere la narice destra ed espira a sinistra. Inspira a sinistra, poi chiudi la narice sinistra con l’anulare ed espira a destra.
- Il focus: Continua questo ciclo per qualche minuto. Concentrati sul contrasto tra l’aria fresca che entra e l’aria calda che esce. Sintonizza il tuo ritmo interiore sulla quiete della montagna.
Lasciati cullare dall’energia del Lagorai. Dopo la pratica, la terrazza del rifugio ti aspetta per una fetta di torta fatta in casa o un piatto tipico trentino e un buon caffe’… perché no !

🏔️ La Traversata: Dal Rifugio Sette Selle al Lago di Erdèmolo
Questo tratto rappresenta il vero cuore panoramico del classico giro ad anello nella Valle dei Mòcheni. Abbandonando la conca del Rifugio Sette Selle (2.014 m), ci si incammina verso uno dei laghi glaciali più suggestivi del Trentino attraverso due possibili varianti, a seconda del livello di esperienza.
🥾 Il Sentiero di Mezza Costa (SAT 324) – Per tutti, ma con ⚠️!!!
È la via più frequentata e classica, perfetta per chi cerca un percorso piacevole senza pendenze eccessive.
- Il Percorso: Dal rifugio si scende leggermente per agganciarsi al sentiero SAT 324. Il tracciato taglia a mezza costa le pendici del monte Hoamonder, muovendosi in un continuo e morbido saliscendi.
- Cosa si vede: Si attraversano pascoli d’alta quota, piccole pietraie e vallette solitarie. Lo sguardo spazia costantemente sulla selvaggia catena del Lagorai e sui masi sparsi sul fondo della valle.
- Attenzione: ⚠️ Pur essendo un sentiero escursionistico (E) alla portata di chiunque abbia un minimo di abitudine alla montagna, in alcuni brevi passaggi il fondo si fa stretto o leggermente esposto.
- Tempo di percorrenza: circa 1 ora e 45 minuti / 2 ore.



🌊 L’Arrivo al Lago di Erdèmolo
Dopo un lungo saliscendi si arriva infine a quota 2.024 metri, dove appare la splendida conca che ospita il Lago di Erdèmolo. Le sue acque scure e limpide riflettono le pareti circostanti, offrendo lo spazio perfetto per una pausa rigenerante prima della discesa finale verso il parcheggio.

🥖 Lago di Erdèmolo: Il Gusto della Semplicità e due minuti di Silenzio
Dopo aver camminato lungo i sentieri del Lagorai, l’arrivo al Lago di Erdèmolo (2.024 m) è un premio per gli occhi e per lo spirito. Ma la vera magia della montagna spesso non sta nelle grandi imprese, bensì nei piccoli gesti.
Trova il tuo masso preferito in riva all’acqua, posa lo zaino e concediti il lusso di fermarti. Senza fretta.
😋 Il rito del panino al salame
Non c’è ristorante stellato che possa competere: il panino più buono del mondo è quello che mangi in quota, con le gambe stanche e l’aria fresca sul viso.
Tira fuori dallo zaino quel panino con il salame nostrano (magari acquistato la mattina in una bottega della Valle dei Mòcheni). Il pane croccante, il sapore deciso e genuino del salame e quella fame sana che solo la salita sa regalare. Ogni morso è pura soddisfazione, un ritorno ai sapori veri di una volta, amplificato dalla bellezza selvaggia che ti circonda.

🧘♂️ Due minuti di presenza: Meditazione in riva al lago
Una volta finito il panino, non rimetterti subito in marcia. Chiudi il cerchio della tua sosta con 3 soli minuti di meditazione profonda per imprimere questo luogo nella tua memoria.
- Ascolto Totale. Siediti comodo, raddrizza la schiena e chiudi gli occhi. Porta tutta la tua attenzione ai suoni. Isola il leggero sciacquio dell’acqua sulle rocce, il sibilo del vento che scende dalle creste e il richiamo di qualche uccello in lontananza o delle marmotte . Senti l’aria fresca che entra nelle narici e ad ogni espirazione lascia andare la fatica della camminata.
- Visione Chiara. Riapri lentamente gli occhi, ma mantieni lo sguardo morbido, fisso sulla superficie scura e immobile del lago. Osserva i riflessi delle montagne specchiarsi nell’acqua. Non pensare a nient’altro: rimani semplicemente lì, presente a te stesso, parte integrante di questo paesaggio senza tempo. Sii grato di tutto cio’.
Bastano questi due minuti per resettare la mente e ripartire verso il parcheggio Frotten con un profondo senso di gratitudine e di pace interiore.


Sii grata !!!
🌲 Il Rientro: Dal Lago di Erdèmolo al Parcheggio Frotten
Dopo aver ricaricato le energie sulle sponde del lago, è il momento di iniziare la discesa che conclude il nostro splendido anello nel Lagorai.
- Il Sentiero: Imbocchiamo il sentiero SAT 325
- La Discesa: La prima parte del percorso si sviluppa su una suggestiva pietraia, per poi addentrarsi rapidamente nel fresco bosco di larici e abeti. Costeggiando le acque limpide e scroscianti del torrente Fersina, la pendenza si fa costante, abbastanza ripida.
- L’Arrivo: Superato un caratteristico ponticello in legno, il sentiero si trasforma in una comoda strada forestale sterrata. In circa 1 ora di cammino complessivo, la vegetazione si apre regalandoci le prime baite e, infine, l’area di sosta della località Frotten (1.508 m), dove avevamo lasciato l’auto.
Un finale perfetto, all’ombra dei boschi mòcheni, per un’escursione indimenticabile.
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